Capillari e Varici

Terapia Non Chirurgica Delle Varici

(Sclerosi combinata)


La patologia venosa ricorre frequentemente nella pratica clinica dell’ambulatorio Medico.

Riconoscere i principali segni clinici, fare un’accurata anamnesi ricercando familiarità e concause (aumento di peso, prolungata stazione eretta, stipsi, terapia estroprogestinica, pregressi interventi chirurgici, esposizioni a fonti di calore, ecc. ) ed utilizzare il Doppler C.W. per valutare le eventuali incontinenze valvolari del circolo superficiale e del circolo profondo, sono elementi indispensabili per fare una corretta diagnosi.

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Gli interventi terapeutici da applicare nella patologia venosa possono essere numerosi, medici e/o chirurgici.

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Nell’ambito della patologia venosa, la M.E. predilige interventi terapeutici che ripristinino la funzione alterata attraverso tecniche mini invasive .

In Flebologia la prevenzione dura tutta la vita e, accanto a norme di igiene di vita, si avvale di farmaci flebotonici, profibrinolitici, di fitopreparati, di preparati omotossicologici, per uso interno e per uso topico nonché di tutori elastocompressivi.

Calze elastiche

Ci sono tre grandi gruppi di calze elastiche:

  1. CALZE DA RIPOSO, per le quali non è necessaria la prescrizione del Medico e che chiunque può utilizzare liberamente.
  2. CALZE DI SOSTEGNO, (con compressioni alla caviglia tra i10 mmHg  e i 20 mmHg ) che il Medico prescriverà come importante supporto preventivo in assenza di danni conclamati.
  3. CALZE TERAPEUTICHE, (suddivise a loro volta in quattro classi di compressioni alla caviglia dai 20 mmHg ai 60 mmHg) che il Medico prescriverà come fondamentale supporto terapeutico solo in presenza di patologie veno-linfatiche ben definite.

Bende

Accanto alle calze elastiche, oggi molto usate per la loro grande praticità, il Medico dispone di tutta una serie di bende a maggiore o minore elasticità, adesive e non, di grande importanza in terapia flebologica.

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A questo proposito, risulta di grande aiuto per il Medico e di grande beneficio per il paziente, un particolare bendaggio fissocon Tensoplast impregnato di un gel preventivamente refrigerato e contenente elevate percentuali di mentolo ( come rinfrescante ), di ippocastano ( come antiedemigeno ) e di mirtillo ( come coadiuvante nel ripristino di una corretta permeabilità capillare ), nella cosiddetta “Flebopatia Ipotonica Costituzionale” dove troviamo gambe gonfie, pesanti, dolenti e calde spesso anche in assenza di segni clinici di alterazioni funzionali.

Quando invece compaiono alterazioni funzionvenali del sistema venoso superficiale, dove l’incontinenza valvolare diventa causa di reflusso e quindi di possibili complicanze come varici, flebiti, varicoflebiti, tromboflebiti, flebotrombosi (circolo venoso profondo), ulcere cutanee, ecc., allora l’imperativo per il Medico diventa quello di eliminare il suddetto reflusso.

Sclerosi combinata

Esistono terapie chirurgiche (come lo stripping, la flebectomia per miniincisioni, la terapia conservativa CHIVA) e terapie mediche; tra queste ultime la sclerosi combinata  ricopre un ruolo di grande importanza nel trattamento ambulatoriale delle varici e la microsclerosi o il laser vascolare per le teleangectasie.

Teleangectasie

Le teleangectasie (capillari scuri, molto evidenti e di vecchia data) ed i capillari rossi rappresentano soltanto un danno estetico.

Le teleangectasie possono essere eliminate con delle microsclerosi con o senza compressione elastica a seconda dei casi mentre i capillari rossi e sottili sono spesso trattati con successo con particolari laser vascolari.

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Varici

Le varici, invece, oltre al danno estetico, costituiscono un vero e proprio danno funzionale, anche in assenza di sintomi apprezzabili e possono essere eliminate con una sclerosi combinata: si tratta di una terapia non chirurgica conservativa che deriva dalla terapia sclerosante, ma che è associata ad un particolare bendaggio elastocompressivo fisso sia eccentrico (sulla varice) che concentrico (sulla gamba ) che si effettua con dei tutori di ovatta imbevuti di una pasta contenente ossido di zinco.

La sclerosi combinata non comporta tagli, anestesia e non comporta alcun dolore

safety-shower-98580_640.pngDopo una visita preliminare che prevede la prescrizione di particolari integratori e creme che preparino sia la vena che il tratto di pelle interessati si procede con sedute terapeutiche di circa 20 minuti ciascuna (il numero dipende dalla diversa condizione clinica) distanziate tra loro generalmente ogni due o quattro settimane. Al termine di ogni terapia il paziente può tranquillamente camminare, guidare, lavorare ecc. Anche nei giorni successivi alla terapia il paziente può svolgere tutte le attività quotidiane ad eccezione dei bagni poiché il bendaggio apposto dal medico potrebbe bagnarsi ed allentarsi (ci si fa la doccia apponendo un sacchetto di plastica attorno al bendaggio).

water-2072211_640.pngOgni intervento terapeutico in Flebologia non dovrà mai dimenticare il supporto dei flebotonici (sintetici o di derivazione naturale), delle bende o delle calze elastiche e delle creme arricchite con principi attivi sul microcircolo che garantiscano alla pelle elasticità ed idratazione, assicurando quindi la sua naturale funzione di barriera.