Medicina Estetica


landmark-1670383_640.pngLa Medicina Estetica nacque in Francia negli anni ’70 e giunse nel nostro Paese alla fine di tale decennio.

Allora, l’obiettivo di tale branca della medicina era quello di dedicarsi al miglioramento dell’aspetto della persona analizzando e correggendo eventuali inestetismi a carico del corpo.

Anni ’80

Nel corso degli anni ’80  ci fu in Italia un fiorire di  corsi, seminari e congressi medici dedicati alla formazione, al  confronto e all’approfondimento delle diverse metodiche di medicina estetica che vedevano impegnati numeri di medici sempre maggiori.

Anni ’90

Fu soprattutto agli inizi degli anni ’90, anni in cui nacquero le prime “scuole di medicina estetica”, che si cominciò a distinguere il binomio

Bellezza = Salute da quello

in cui il concetto di salute diventa protagonista assoluto e propedeutico a quello di bellezza, e cioè

Salute = Bellezza.

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Proprio in quegli anni le principali attenzioni e soprattutto i percorsi formativi del “popolo dei medici estetici”  iniziarono un netto viraggio verso gli studi di alcuni processi fisio-patologici alla base di molti inestetismi. Nel 1993 nacque negli USA a Bethesda, nel Maryland, il NIA, National Institute on Aging, il più importante e rappresentativo centro per lo studio e la ricerca dei fenomeni dell’ invecchiamento umano, invecchiamento non più considerato come vecchiaia, ma come un lungo processo che accompagna la vita dell’essere umano dalla fine dell’adolescenza alla morte.

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Fu subito chiaro che tale percorso, attribuibile per un terzo a fattori genetici e per ben due terzi al nostro stile di vita, poteva correre a velocità diverse generando, nel corso della vita, deficit alla persona accompagnati da riduzioni delle diverse capacità psico-fisiche e perdita dell’aspetto gradevole che caratterizza  un soggetto definito come “giovanile”.

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Ma fu soprattutto alla fine degli anni ’90 che, con la nascita delle prime scuole universitarie di medicina estetica in Italia, il significato più profondo del ruolo di tale settore medico si diresse verso quello di una medicina preventiva che in prima battuta studia l’essere umano in tutte le sue complesse funzioni e modificazioni psichiche e fisiche nel corso della vita e mette a punto poi strategie di prevenzione e cura rivolte anche al miglioramento dell’aspetto, con l’obiettivo di raggiungere una soddisfacente qualità di vita.

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Tuttora molti commettono l’errore di pensare che la Medicina Estetica sia la stessa scienza nata 40 anni fa, quella che si preoccupa esclusivamente di trattare la cosiddetta “cellulite” o di riempire le rughe.

Medicina Estetica Sistemica

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In occasione del VIII Congresso Nazionale AIME svoltosi a Roma il 29 e 30 aprile 2016 è stato ufficialmente coniato il termine Medicina Estetica Sistemica cioè una branca della Medicina che si occupa di costruire un progetto di benessere per la persona attraverso lo studio del nostro invecchiamento(come stiamo invecchiando? – quanto stiamo invecchiando?) e la messa a punto di cure per migliorare il presente, ma soprattutto il nostro futuro sia per quanto attiene il nostro aspetto che il nostro benessere interiore. Sistemica in quanto la nostra attenzione è rivolta ai due sistemi complessi che influenzano la nostra vita: l’uomo e l’ambiente che lo circonda.

Infatti negli ultimi dieci anni si è visto come il nostro patrimonio genetico si possa modificare anche nel corso della vita e come tali modifiche dipendano dal ruolo che ha l’ambiente in cui viviamo. Quindi conoscere bene, almeno in parte, le influenze che l’ambiente ha sul nostro invecchiamento può costituire un vantaggio per difenderci da pericolose aggressioni esterne. Un esempio che tutti possono comprendere è quello del sole, fondamentale per la nostra vita e per il nostro benessere, ma che, se goduto in maniera inadeguata, diventa il principale responsabile dell’invecchiamento della nostra pelle.

emote-1299362_640.pngPoiché l’analisi ed il miglioramento degli stili di vita rappresentano una parte integrante e indispensabile per raggiungere il miglioramento della qualità, lo studio e le valutazioni della fisio-patologia, della postura,  dello stress, del grado di soddisfazione personale, dell’invecchiamento generale, dell’invecchiamento cutaneo, della flebolinfologia, della morfologia umana, delle abitudini alimentari, ed il conseguente indirizzo terapeutico costituiscono un cardine di ogni intervento di Medicina Estetica Sistemica.

Diagnosticare, Curare, Informare.

Il compito del medico estetico si articola in tre momenti: diagnosticare, curare, informare.

  1. Diagnosticare uno stato di benessere oppure uno stato di malessere oppure una malattia vera e propria.
  2. Curare lo stato di malessere e, con esso, anche eventuali inestetismi.
  3. Informare il paziente sugli stili di vita più corretti per migliorare la qualità, per prevenire l’insorgenza di danni funzionali e di malattie e per cercare di invecchiare al meglio.

Il processo di invecchiamento nell’uomo se da un lato rappresenta la progressiva perdita di alcune funzioni, dall’altro può costituire una preziosa risorsa se accompagnato ad una crescita delle capacità cognitive.

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La conoscenza dei principi fondamentali che possono generare benessere nonché delle numerose variabili degli stili di vita diventa uno strumento indispensabile non solo per il medico, ma per ognuno sensibile al miglioramento della propria condizione psico-fisica.

Il pressappochismo dei luoghi comuni ed il pericoloso fai da te possono in tal modo cedere il passo ad un prezioso auto-aiuto che unisca al benessere fisiologico anche il piacere di un aspetto gradevole.

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